Il progetto del portale Italia.it «fu varato dal precedente governo (il governo Berlusconi, NdSuz), voluto e validato dall’allora ministro per l’Innovazione Lucio Stanca.
Se si cercano responsabilità per l’inefficacia della soluzione tecnologica e l’incongruità dei finanziamenti ci si rivolga, dunque, al governo della passata legislatura». È quanto sottolinea l’ufficio stampa del vice presidente del Consiglio Francesco Rutelli in una nota a proposito di «alcune informazioni imprecise» sul portale.
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Ricordiamoci di chi è la colpa di quello scempio che è stato www.italia.it.
Del governo Berlusconi.
Anzi, al governo Prodi va il merito di averlo fermato prima che tutti i 45 milioni di euro fossero spesi per niente.
Ricordiamocelo.